nearly invisible – music won’t save you

sps1510_deison_favaronPer Cristiano Deison e Gianluca Favaron, “Nearly Invisible” rappresenta l’approdo di un comune processo di sperimentazione che ha per oggetto un approccio ragionato al soundscaping ambientale, che unisce la sostanza concreta di oggetti sonori all’astrattezza di frequenze che viaggiano e rimbalzano nello spazio.

Entrambe ricorrono, nella loro sintesi sfuggente a sensi diversi dall’udito, nelle nove brevi istantanee raccolte nel lavoro, frutto dei movimenti particellari di rumori prodotti da nastri e oggetti sull’ipotetica tela costituita da risonanze ambientali e stratificazioni sintetiche. A differenza di quanto avveniva nella recente collaborazione di Deison con Matteo Uggeri, la finalità sottesa a “Nearly Invisible”  non è la descrizione dell’ambiente sonoro, bensì la ricerca di un’essenza materiale e cangiante degli oggetti che, letteralmente, suonano insieme a drone ed effetti assortiti.

Ne risulta una galleria estremamente vivida di rappresentazioni espressioniste di oggetti impalpabili (“Thin Air”, “Pulviscolo”) e frequenze concrete (“Gola secca”, “Metal Tongue”) che, avulse dal loro contesto, assurgono a fenomeni cristallizzati su nastri, innestati su drone e impulsi sintetici fino a trasformare la propria individualità in qualcosa di radicalmente alieno e, di per se stesso, fortemente espressivo.

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