Applied misinformation for people control [3]

[Michele Viali – Darkroom Magazine]
Terza collaborazione nell’arco di tre anni tra Gianluca Favaron (qui nelle vesti di Ab’She) e Corrado Altieri, a.k.a. Uncodified. I due autori italiani condividono la passione per la destrutturazione sonora e la manipolazione rumoristica estrema, fulcro incontrastato di questo nuovo lavoro. L’album ruota attorno al tema eloquente della disinformazione finalizzata al controllo mentale, tradotta in un suono freddo e ossessivo, specchio di una società che funziona a catena di montaggio zombificando le masse. Nelle prime sei tracce Favaron propone architetture geometriche in cui l’insistenza di elementi rumoristici ripetuti in loop fornisce il quadro eloquente di un annichilimento psichico perpetrato con la forza, portando l’ascoltatore su livelli stranianti e ipnotici. Per contro Altieri, nei successivi cinque brani, tende a creare atmosfere plumbee, lasciando i territori astratti del collega per favorire parabole droniche utili a dar forma alle inquietudini della mente umana. Se ambedue i progetti condividono uno smaccato senso di alienazione, Ab’She punta più su tonalità meccanizzate in cui la ripetizione ossessiva gioca il ruolo principale, mentre Uncodified tende a concretizzare in virtuali soundtrack un baratro quanto mai tangibile. Ne esce un lavoro di grande raffinatezza concettuale e tecnica, totalmente basato sulla capacità di utilizzare la decontestualizzazione audio come vettore per un messaggio circoscritto in cui la perdita sensoriale assume la funzione di mezzo e fine. Suggerito per video-installazioni e commenti filmici, ma dotato di un’asciuttezza penetrante che lascia il segno anche con un ascolto diretto. Limitato a sole 250 copie confezionate in un elegante digipak.

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