Monthly Archives: March 2018

variations – vital weekly 1123

COVERIt’s not often we see Arnold Schönberg quoted on a cover, so it’s nice to repeat it: “even variation is a form of repetition”. Gianluca Favaron is someone who has been around for quite some time with his solo work, as well as in groups as Under The Snow, Zbeen and Ab’she. On this new solo CD, which isreleased in an edition of 100 copies with an individual image stuck on the sleeve, he plays a variety of instruments, such tape recorders, analogue synth, objects, guitar, field recordings, contact microphones, hydrophones, cartridge and effects and recorded the music from April to December last year.

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variations – ondarock

COVERSe mai vi capiterà di parlare con Gianluca Favaron, vi accorgerete che tende quasi sempre a dissimulare i propri referenti culturali, citando molto più spesso le vecchie glorie dell’era post-punk e industrial rispetto ai pionieri della musica elettronica del Novecento. Allo stesso modo credo che sarebbe capace di liquidare le sue creazioni come stratificazioni e assemblaggi di rumori eterogenei, pure e semplici manipolazioni di sorgenti sonore usa-e-getta il cui significato è affidato unicamente all’ascoltatore.

Ma foss’anche in parte vero per i progetti più astratti e viscerali – “Zolfo” con Anacleto Vitolo, qui al mastering, e il recente ritorno del duo Zbeen – che pure si addentrano in profondità espressive inaspettate, nei caotici cut-up da solista la ricerca di Favaron non manca mai di rivelare un sostrato di presenze e richiami immaginifici, un maelstrom che sembra affondare le radici nei tormentati incubi letterari del secolo breve – ipoteticamente tra la Beat allucinata di Burroughs e il grottesco postmodernismo di Ballard.

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